am tecnology stop notizie false trasparenza

Nessun procedimento penale, appalti regolari. L’immagine dell’azienda danneggiata in maniera gratuita. Nei giorni scorsi sono state pubblicate illazioni senza fondamento.

La nostra società è stata citata dal giornale “Metropolis” nelle edizioni del 25 agosto e del 2 settembre u.s. Teniamo a precisare che non esiste alcun procedimento penale a nostro carico. Le illazioni riportate dalla stampa locale sono del tutto infondate. La nostra Azienda a Sant’Antonio Abate si occupa del Servizio di Raccolta Differenziata dei rifiuti mentre a Scafati svolge il servizio di spazzamento delle strade. Le notizie riportate non sono per nulla corrispondenti al vero, la Am Tecnology non ha mai avuto e non ha alcun rapporto con le persone menzionate negli articoli. Diciamo basta alla continua diffusione di notizie false. La chiarezza e la trasparenza sono due valori fondamentali che la nostra azienda mette da sempre a disposizione di Enti e di cittadini. Il contenuto diffamatorio degli articoli e la volontà di tutelare l’immagine dell’azienda ci hanno spinto a dare mandato ai legali di avviare tutte le opportune azioni giudiziali, sia in sede civile che penale, nei confronti di tutti i responsabili. In particolare è bene chiarire che relativamente all’appalto di Sant’Antonio Abate la notizia che il Comune stia prorogando di mese in mese la durata dell’appalto per agevolare la nostra società è del tutto infondata. Difatti, il capitolato d’appalto fissa la durata del contratto per dodici mesi con la possibilità di rinnovarlo per altri dodici ove mai ne ricorrano le condizioni. Su tali basi il contratto è già stato rinnovato per un periodo di dodici mesi e non di mese in mese come erroneamente riportato. Al termine di questo periodo l’Ente dovrà indire una nuova gara.
Anche la ‘notizia’ riguardante l’appalto di Scafati riporta il falso, tanto più che per conto del Comune svolgiamo solamente il servizio di spazzamento e non la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Lungi da noi voler criticare l’operato della stampa locale, ma, se come normalmente dovrebbe accadere, ci avessero contattato prima della pubblicazione, avremmo riferito questi dettagli al momento e gli operatori dell’informazione avrebbero così evitato di cadere in grossolani errori che danneggiano l’immagine della nostra azienda.

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